Un percorso laboratoriale nato nella Ludoteca del Giovanni XXIII: a ciascun partecipante è stato chiesto di scegliere un diritto, commentarlo con parole proprie e tradurlo in un disegno.
Un’iniziativa importante per rimettere al centro la cura, l’ascolto e la dignità dei più piccoli nei luoghi di degenza: è stato presentato all’interno della Ludoteca dell’Ospedale Pediatrico Giovanni XXIII di Bari il nuovo Calendario 2026 dei Diritti dei Bambini, delle Bambine e degli Adolescenti in Ospedale.
Il calendario è il risultato di un percorso laboratoriale sviluppato nei mesi di ottobre e novembre 2025. Durante questo periodo, i servizi e gli enti della Rete In.Con.Tra.Re insieme alla Cooperativa Sociale Il Nuovo Fantarca, nell’ambito del progetto «Cinema in Ospedale», hanno coinvolto i giovani pazienti in un lavoro di riflessione attiva sui propri diritti fondamentali.
Un percorso di creatività, dialogo e partecipazione
A ciascun partecipante è stato chiesto di scegliere uno dei diritti garantiti ai minori in ambito sanitario, commentarlo con parole proprie e tradurlo in un disegno o una frase speciale, partendo dalla propria esperienza diretta di degenza.
Ai laboratori hanno preso parte circa 300 pazienti dai 3 ai 16 anni, con un coinvolgimento significativo anche dei genitori. Questa partecipazione corale ha confermato come il percorso sia saputo andare oltre il singolo momento educativo, trasformandosi in uno spazio condiviso di dialogo, conforto e consapevolezza familiare.
I diritti raccontati da chi vive la degenza
Il calendario raccoglie frasi, immagini e pensieri che raccontano l’ospedale dal punto di vista di chi lo vive quotidianamente: non come un luogo astratto di cura, ma come uno spazio di relazioni, attese, paure, speranza e desideri. Tra i messaggi cardine emersi durante le attività spiccano:
- Il diritto a stare bene in ospedale, garantendo la salute e la serenità nel miglior modo possibile
- Il diritto al rispetto dell’identità, con il dovere da parte del personale sanitario di chiamare i piccoli per nome e rispettare le loro abitudini
- Il diritto alla riservatezza e alla privacy
- Il diritto di manifestare sofferenze e paure, ricevendo cure il meno dolorose possibile e offrendo supporto emotivo anche ai genitori
- Il diritto a uno spazio di gioco, dove la degenza sia allietata da attività ricreative, cinema, teatro, gioco e pet therapy
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