Rete europea
Il festival votato dai bambini

Grande successo per la terza edizione di CineÒ Festival

Il Nuovo Fantarca
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20 Mag 2026
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4 Min

Trecento bambini e bambine hanno votato da tutta Italia, centocinquanta hanno animato la giornata finale al Multicinema Galleria di Bari. Tre premi, tre registi collegati, e per la prima volta un premio alla partecipazione.

È stata davvero speciale la terza edizione di CineÒ – Festival del Cinema in Ospedale, ideato e organizzato dalla Cooperativa Sociale Il Nuovo Fantarca nell’ambito del progetto europeo Film in Hospital, conclusasi martedì 19 maggio 2026 presso il Multicinema Galleria di Bari.

Partito lo scorso 10 aprile in modalità online attraverso la piattaforma, il pubblico ha potuto visionare gli 8 corti preselezionati dall’équipe di coordinamento italiana e croata ed esprimere la propria valutazione sui singoli corti fino al 10 maggio.

Alle votazioni hanno partecipato circa trecento bambini e bambine in tutta Italia. Grande partecipazione c’è stata anche da parte dei loro genitori, dei docenti della Scuola in Ospedale e del personale sanitario.

«CineÒ è un festival unico nel suo genere ed è nato dalla volontà di creare un ponte ideale e reale tra i giovani pazienti ricoverati presso le strutture ospedaliere e i loro compagni di scuola. È un modo creativo per sensibilizzare maggiormente alla cura dell’altro, è un modo per ridurre il gap dell’isolamento di chi sta vivendo una fase delicata della propria vita caratterizzata da diagnosi, terapie, stanze di ospedale. L’arte cinematografica è uno spazio straordinario per accompagnare i percorsi di cura e di guarigione del paziente ed è ormai ampiamente dimostrato quanto contribuisca all’umanizzazione delle cure.»

Rosa Ferro, coordinatrice del progetto Cinema in Ospedale in Italia

I premi

Il 19 maggio, circa centocinquanta bambini e bambine della scuola primaria «De Amicis – Laterza – Monte San Michele», che gestisce la Scuola in Ospedale a Bari, hanno animato la giornata conclusiva. Il pubblico ha potuto visionare i film vincitori e dialogare con i registi. Tre i premi consegnati:

  • Premio Giuria delle Bambine e dei Bambini a «Homework» di Nacho Arjona
  • Premio Giuria Docenti Scuola in Ospedale a «L’oca» (The Goose) di Jan Mika
  • Premio Giuria Genitori e Operatori a «Capelito» di Rodolfo Pastor

Quest’anno è stato consegnato per la prima volta il Premio alla partecipazione, all’entusiasmo e alla creatività a una bambina ricoverata che ha visionato tutti i film in concorso, oltre a diversi film della piattaforma, partecipando ai dibattiti e a tutte le attività creative.

«Mi è piaciuto molto vedere i film, creare immagini, animazioni con i personaggi dei film, stare con gli altri bambini. In questo l’ospedale mi è sembrato meno faticoso.»

la bambina premiata

Le voci dei registi

«Quando ho riferito ai miei collaboratori del Premio, sono stati tutti contentissimi perché nella carriera di chi fa film credo che non ci sia niente di più bello che ricevere un premio da bambini e bambine che si divertono, si emozionano pur vivendo un periodo un po’ difficile della loro vita.»

Nacho Arjona

«Ho fatto il mio film per i bambini, ma se il film è piaciuto anche ai docenti vuol dire che la mia storia riesce a insegnare qualcosa a tutti e questo mi fa enormemente piacere.»

Jan Mika

«Questo è per me un premio estremamente importante. Mi fa felice immaginare che il mio personaggio Capelito possa regalare un sorriso e della divertente compagnia a bambini che sono in ospedale.»

Rodolfo Pastor, collegato dall’Argentina

Le anteprime

Questa terza edizione ha visto anche la presentazione al pubblico del corto «Eric nello spazio», con la regia di Maria Cavallo, realizzato presso l’Ospedale Pediatrico «Giovanni XXIII» di Bari nei mesi scorsi da un bambino ricoverato per un lungo periodo. Grande successo ha riscosso anche il corto «Mooozart» dell’artista italiano Piero Tonin, fumettista e illustratore tra i più apprezzati a livello internazionale, uno dei due autori di Lupo Alberto.

«CineÒ e tutto il progetto di Cinema in Ospedale è un’esperienza bellissima. Mi sarebbe piaciuto avere a disposizione un’iniziativa così quando da bambino sono stato ricoverato e passavo il tempo a disegnare. Disegnavo tantissimo ma per i fatti miei. Cinema in Ospedale avrebbe valorizzato quei disegni e io magari avrei disegnato insieme ad altri bambini, facendomi sentire meno solo.»

Piero Tonin

Durante la manifestazione sono intervenuti docenti della Scuola in Ospedale di Bari con le testimonianze sempre preziose di Angiola Piovani e Rosa Maria Balice e le operatrici Maria Cavallo e Annarita Digioia.

Le foto

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